QUESTA VOGLIA DI CONTATTO
ME LA GIOCO QUI CON VOI
MI PRESENTO E LO SAPRETE
NON C’È BORIA O FATUITÀ
QUEL CHE DICO E’ VERITÀ
SE VI DICO E VI RACCONTO
QUANTO AMO STAR CON GLI ALTRI
SE VI DICO QUEL CHE HO FATTO
NON E' CERTO VANITÀ.
insegnante
Cerco di qua, cerco di là
Vado ed esploro per cosa fare
Raghìni bambàzzi il pùbblico mio
Tra dièci e quattòrdici
Insègno qualcosa di tutto e dipiù
Anni vissuti con tanti sorrisi
vero bambazzi?
Studiato ed appreso
persino inventato,
scrittori di storie briganti a cavallo
Non proprio ladri, non li prendono mai
Stanchi braccianti vogliono vivere
Con loro i ragazzi delle mie classi
psicoterapeuta
E con un salto mi sposto più in là
E lascio i raghini a termine corsa
Cerco avventure, accanto ho bisogno
L’adulto scoprire:
Profondo interesse per l’essere umano
Mi apre al sapere
E’ l’uomo: assurde ambizioni
La donna: così straordinaria
nel comprendere il mondo
Manie mi sorreggono
sciogliere voglio i blocchi interiori
parlare parlarsi
fluidità di pensiero, di lingua
indagare negli occhi nei gesti
quest’uomo in poltrona
TIene la testa
che pensa e rimugina
Le cose che vede deforma poi soffre
Eppure mi piace parlare qualcuno
Malati davvero negli angoli bui
il passato rivogliono
sei tu che hai la forza
affronta il reale che attorno ce l’hai
formatore adulti
Altro salto: un ritorno
tornare a insegnare, ancora mi piace
E allora decido, son pronto, mi tocca
E’ quello che voglio
Star con la gente
c’è poco da fare il gruppo mi piace
Scopro persone attente stupende
Insegno a insegnare maestri diversi
mi piace, lo sanno, è la mia forza
L’esperienza più bella?
Tenenti maggiori e pur generali
Io pacifista! Vacillo barcollo
Traballo, traballo per poco
Ma sono curioso ed entro nel campo
Attenti, ed aperti scambiamo i saperi
Sono insegnanti di Scuola di guerra
non è la guerra che vogliono fare.
scrittore
Ed è un salto, un altro,
Scrivere sì ma raccontare
Narrare mi piace da sempre racconto
Romanzo, romanzi, storie complesse
Storie arricchite mischiate
Realtà fantasie personaggi
Personaggi che affrontano l’essenza
Di ciò che è parvenza o realtà.
Ma non ci sono lettori
editori lontani cercano altrove
surreali, metafore, ossimori
Sono strane le storie son paradossi
traslati spintoni al di là del reale
che dicono, svelano e fanno pensare
E dunque concludo, continuo ad andare.
Ma questa è la volta, mi spiace, insuccesso.
cinema
E occorre un saltello!
Per giungere all’uomo
Occorre guardarlo fisso negli occhi
urge altra via: rubargli lo sguardo
annusare l’umano su schermo
schermo gigante di storie inventate
parlo di film per cogliere l’animo
falso non falso dice sempre qualcosa
Le porte si aprono accolto alla grande,
portale di cinema mi apre Berlino.
IO SONO LA FAVOLA ANTICA DELL’UOMO
CUI PIACE L’AMORE L’ARTE E L’EDUCAZIONE
La storia fatica non è finita
Un killer mi insegue interno polmone
Si cerca si cerca intanto mi smorzo
attacchi feroci tra il bene e d il male
di farmaci gravi
E sogno il mio pubblico qualunque esso sia.
È stato per me madre, sorella,
Di certo mio padre, che vorrei qui con me
perché mi ascoltava e io lo seguivo
Stai attento diceva controlla i tuoi miti
I mostri sacri lasciali ai frati.
Lecce 22.05.26



