
OTTONARI PER L'EUROPA
per lo strazio che ci mostra
Netanyahu è qui vicino
Trump e Putin più lontani
Ma Meloni è proprio qui
E comunque sono frutto
Dell’istinto che ci frega
È presenza del serpente
Che è rimasto nella testa.
E L’Europa è solo un sogno
Non soddisfa il tuo bisogno
Come non soddisfa il mio
C’è qualcosa di concreto
che l’Europa ora può fare?
È presenza del serpente
Che è rimasto nella testa.
Vedi? Lascia Palestina
tanto in preda ad un malato
lui fa solo la sua giostra
sempre tragica sarà
e c’è pure l’Ucraina
È presenza del serpente
Che è rimasto nella testa.
C’è qualcosa di concreto
che l’Europa ora può fare?
Come esser solidale
accettare per esempio
gli emigranti che per mare
corron rischi a non finire
può senz’altro in gran segreto
indagare sulle cosche
ricercare i criminali
far in modo che la smettan
di arricchirsi sui bisogni
della gente disperata
e per giunta quando il caso
ecco! azioni delittuose
che neppur le bestie fanno
Il serpente dalla testa
Deve andare via per sempre
Senza Europa nella mente
Non possiamo noi cambiare
vero! occorre un modo nuovo
noi dobbiamo far sapere
quanti siamo a stare attenti
che si facciano le cose
come devon esser fatte
C’è qualcosa di concreto
solo noi possiamo fare
petizioni a non finire
far sentire la presenza
con riunioni ed altro ancora
con qualcosa che ciascuno
mostri già di saper fare
Il serpente dalla testa
Deve andare via per sempre
C’è qualcosa di concreto
solo noi possiamo fare
evitiamo le barriere
tempo fa togliemmo i muri
ora c’è chi li rimette
l’accoglienza è un’altra cosa
l’accoglienza vuole dire
siamo uguali tu ed io
la tua fame e il tuo dolore
stanno pur nelle mie ossa
stanno dentro i nervi miei
anche io li ho gia’ provati
e per questo guai a quell’uomo
che non vede chi ha di fronte
che non sente cio’ che dice
chi gli chiede solamente
di restare sulla terra
Il serpente dalla testa
Deve andare via per sempre
CAPODANNO 2025
Con l'ossigeno nel naso
ed il gatto sulle gambe
sono a voi ma non per caso
Son malato e son caduto
questo autunno mi ha colpito
(per le stanze col girello).
Faccio solo auguri cari
agli amici di BUON ANNO
che sia pieno di aria pura
(come a me sta succedendo)
e non facia più paura.
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CAPODANNO 2023
Tutto l’anno sia gioioso
Con risate a più non posso
Perché il riso amici miei
Mette in moto le endorfine
E il dolore si sopporta
Quasi fosse divertente.
Figurarsi I giorni belli
Quanto appaiono splendenti!
Via le guerre e le influenze
I pensieri quelli brutti
Getterete nei rifiuti
E terrete nella mano
Quasi fossero gioielli
Ciò che abbiamo di regalo.
Ché la vita amici cari
qualche cosa dona sempre.
maurizio
AUGURI 2022
OTTONARI PER GLI AMICI VECCHI E NUOVI PRESENTI NELLA MIA TESTA
Agli AMICI mi rivolgo
Quindi a VOI uno per uno
E a coloro che voi amate
Io da qui POCO VI DICO:
pandemia, siate lontani
cauti al bere ed al mangiare
state attenti a quei malanni
che vi danno da pensare
NOI LA VITA REGOLIAMO
E PER QUESTO ECCO GLI AUGURI:
SE VOGLIAMO ANDARE AVANTI
fino a quando ci è concesso
IO VI AUGURO LA FORZA
tutto quello che ci serve
È la FORZA CHE CI AIUTA
a risolvere i problemi
a rimetterci sui piedi
se cadiamo nelle buche,
è la forza amici miei
che ci fa vedere luce
che per altri è oscurità,
è la forza che ci dà
la pazienza ed il sorriso
che disegna il nostro volto
pure nelle avversità
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Anno 2021 – agli AMICI
PER GLI AUGURI CHE VI FACCIO
Io vi penso in una strada
Dentro un campo di Provenza
Di lavanda profumata
E papaveri qua e là
Camminate e vi lasciate
Il ricordo di un’annata
Molto brutta in verità
Procedete costruendo
Un bagaglio di certezze
Che dovete accumulare
Perché proprio ciò che importa
È di credere in qualcosa
Non intendo nelle favole
MA NEL GIORNO CHE OCCUPIAMO
NELLE COSE CHE FACCIAMO
NEI VALORI IN CUI CREDIAMO
Questo è ciò che rende all’uomo
La sua grande umanità
Perché l’uomo tale e quale
La nutella non la mangia
La mattina a colazione
Né si affaccia dal balcone
Per predire cose insulse
l’uomo vero chicchessia
Operaio o grande esperto
Pensatore o maniscalco
Nella sua bottega fa
Il lavoro che ci occorre
Senza battiti di mani
Ma soltanto per un GRAZIE
Che gli arriva dalle teste
Della gente come lui
DICO QUESTO a tutti quanti
Siate liberi e felici
Fate in modo che gli amici
Non vi cantino le lodi
Siano invece a voi vicino
E vi stringano le mani
primi di gennanio dell'anno 2021
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per l’anno 2020
UN EVENTO IL NUOVO ANNO
Non so scrivere poesie
Scrivo versi o poco più
Se volete mi ascoltate
Altrimenti ve ne andate
Voglio bene a tutti quanti
Questo è certo pure ai santi
Anche se non li conosco
E per questo vi dimostro
Quanti accolgo nel mio cuore
Voglio bene a chi è vicino
A chi viene da lontano
Al dottore e al contadino
Sono tutti amici miei
C’è chi proprio non sopporto
E divento ahimè, razzista!
È colui che è sì cretino
Che si lascia accalappiare
Dal politico di turno
Il dio Crono dai suoi sacchi
Manda via le ore e i giorni
Inflessibile e severo
Non si spera nei ritorni
Ecco dunque il tempo va
E per questo, amico caro
Il dovere che noi abbiamo
È pensare nel profondo
Delle cose rilevanti
Guai a fidarsi di qualcuno!
Senza chiedersi: è un cretino?
Un idiota un fannullone
O soltanto un ignorante
Come sempre presuntuoso?
Io lo so perché la gente
Non sa leggere il presente
Non ricorda il già passato
Né prevede il giorno dopo
Non si accorge, è quel che dico
Che una volta che hai sbagliato
Non si può più rimediare
È il dio Crono a comandare
Stiamo attenti per favore
Meditiamo quale male
È minore di quell’altro
Molte volte qui da noi
Sono andati a governare
Gente pure incompetente
Gente che proprio in realtà
Cose assurde ha nella testa
Sicché accade molto spesso
Che i cretini a cuor leggero
Sono certi di cambiare
il passato con un calcio
ed invece poi si dolgono
perché il calcio gli ritorna
tra le natiche e le arrossa
Agli AMICI e a CHICCHESIA
Qui gli AUGURI mando io
Un Duemilaventi e oltre
Mando con la profezia
Che già pensa ai giorni in cui
Tutti quanti affronteremo
I problemi della vita
Senza ansie e pentimenti
Ma con tanti sentimenti
Sia ogni giorno sulla terra
E finché c’è tanta guerra
Tutti noi come in miseria
Rimaniamo a bocca asciutta
E abbracciare dei fratelli
Non sarà che un’illusione
Che ben presto svanirà
Io non credo nelle feste
Credo sì che un nuovo anno
Possa invece regalare
A ciascuno un po’ di CALMA
Con la calma noi possiamo
Meditar su ciò che abbiamo
Questo qui passo agli amici:
SIATE CALMI. Tu a chi lo dici?
Filast-orche
meditazioni ricorrenti
Nonso scrivere poesie
Scrivo versi o poco più
Se volete mi ascoltate
Altrimenti ve ne andate
Vogliobene a tutti quanti
Questo è certo pure ai santi
Anche se non li conosco,
E per questo vi dimostro
Quanti accolgo nel mio cuore
Voglio bene a chi è vicino
A chi viene da lontano
Al dottore e al contadino
Sono tutti amici miei.
C’è chi proprio non sopporto
E divento ahimè! Razzista,
È colui che è sì cretino
Che si lascia accalappiare
Dal politico di turno
Il dio Crono dai suoi sacchi
Manda via le ore e i giorni
Inflessibile e severo
Non si spera nei ritorni
Ecco dunque il tempo va
E per questo, oh fratel mio
Il dovere che noi abbiamo
È pensare nel profondo
Delle cose rilevanti
Guai! a fidarsi di qualcuno
Senza chiedersi: è un cretino?
Un idiota un fannullone
O soltanto un ignorante
Come sempre presuntuoso
Io lo soperché la gente
Non sa leggere il presente
Non ricorda il già passato
Né prevede il giorno dopo
Non si accorge, è quel che dico,
Che una volta che hai sbagliato
Non si può più rimediare
È il dio Crono a comandare
Stiamo attenti per favore
Meditiamo quale male
È minore di quell’altro
Molte volte qui da noi
Sono andati a governare
Gente pure incompetente
Gente che proprio in realtà
cose assurde ha nella testa
Sicché accade molto spesso
Che i cretini a cuor leggero
Sono certi di cambiare
il passato con un calcio
ed invece poi si dolgono
perché il calcio gli ritorna
Agli amici qui gli AUGURI
Mando con la profezia
Che già pensa ai giorni in cui
Tutti quanti affronteremo
I problemi della vita
Senza ansie e pentimenti
(2018)
Per gli auguri che mi fate
Tutti quanti dove state
Io vi mando in un paese
Che nemmeno credereste
Ha le strade lastricate
Di gioielli e rose rosse
Con cui scrivo: GRAZIE TANTE
E per questo mando anch’io
Tutti voi nel nuovo anno
(2017)
Io non credo nel Natale
Credo sì che tale e quale
Sia ogni giorno sulla terra
E finché c’è tanta guerra
Tutti noi come in miseria
Rimaniamo a bocca asciutta
E abbracciare dei fratelli
Non sarà che un’illusione
Che ben presto svanirà
Io non credo nelle feste
Credo sì che un nuovo anno
Possa invece regalare
A ciascuno un po’ di CALMA
Con la calma noi possiamo
Meditar su ciò che abbiamo
Questo qui passo agli amici:
SIATE CALMI. Tu a chi lo dici?
(2016)




